afa

GIOVEDI la giornata si presenta ancora ampiamente soleggiata e molto calda, nonostante il cedimento della pressione sul Nord Ovest. I soliti addensamenti convettivi specialmente sul Gran Sasso ma per il resto nulla di nuovo. Temperature ancora alte ma stazionarie. Venti deboli meridionali.
VENERDI sull’Abruzzo ancora condizioni di tempo bello e soleggiato con cieli ovunque sereni. Lungo la dorsale osserveremo ancora attività cumuliforme nel primo pomeriggio, senza fenomeni associati. Temperature stazionarie ancora su valori decisamente alti. Venti di Libeccio a regime di brezza e mare Adriatico quasi calmo.
L’alta pressione cede lievemente a causa dell’infiltrazioni di correnti fresche ed instabili provenienti dal Nord Atlantico. La tendenza per il WEEKEND sembra tuttavia complessivamente buona. SABATO giornata bella e soleggiata salvo possibili acquazzoni o temporali pomeridiani sulle montagne. Stesso scenario per DOMENICA: ampi stazi soleggiati, temperature ancora stazionarie e possibilità nel pomeriggio di fenomeni temporaleschi sui rilievi.

Ci scusiamo infine per i problemi tecnici dei giorni scorsi sul nostro sito. Problemi causati da fattori indipendenti dalla nostra volontà, che ci hanno impedito i consueti aggiornamenti.

il_tempo

 

 

(Premere F5 per aggiornare)

 

 Modello GFS
(elaborazione Wetterzentrale)

La mappa a sinistra rappresenta la temperatura in Europa ed in Italia, la seconda (a destra) le precipitazioni. Gli orari indicati sono “Z” (Zulu) ovvero riferiti al meridiamo di Greenwitch. Gli aggiornamenti sono effettuati circa ogni 6 ore. L’affidabilità è di solito ottima per le successive 48 ore, buona entro i 4 giorni.
La Temperatura indicata nelle mappe (numeri in grassetto corsivo) è riferita alla quota di 850 hpa, ovvero circa 1500 m. Tale temperatura aumenta di circa 3 gradi scendendo di 500 m e diminuisce della stessa quantità salendo. Ad esempio a quota zero (livello del mare) bisogna aggiungere circa 9 gradi alla temperatura che compare, a quota 500 m bisogna aggiungere circa 6 gradi e a quota 1000 m bisogna aggiungerne solo 3.
Ove compaiono temperature pari o inferiori a – 8 (8 gradi sotto zero) a 1500 m, le corrispondenti precipitazioni, se presenti (vedere le altre mappe), saranno esclusivamente nevose anche in pianura! (Colori verde-acqua, celeste, blu e viola. Ma in certi casi la neve in pianura può scendere anche quando la temperatura a 1500 m è di – 6). La scala a fianco indica per ogni colore la temperatura corrispondente, espressa in °C. Le mappe bianche con le chiazze verdi, celesti, blu (in certi casi sono presenti anche chiazze viola) rappresentano invece la distribuzione delle precipitazioni, in mm, accumulate in 6 ore: la scala a fianco indica per ogni colore la quantità di precipitazione corrispondente, espressa in mm.

 


Meteo

plenilunioGiugno é il mese di passaggio tra la primavera e l’estate e venerdi 21 sarà il giorno del Solstizio d’estate per il nostro emisfero (per quello Australe sarà Solstizio d’inverno) con inizio alle ore 05.04 UTC; il giorno più lungo dell’anno che sarà di 15 ore e 13 minuti, dopo di ché le giornate cominceranno lentamente ad accorciarsi. Per il resto c’é da dire che in Giugno non sono attesi eventi astronomici di grande rilievo.
Saturno sarà il pianeta meglio osservabile in Giugno, dalla serata fino a notte inoltrata. Anche Venere sarà ben visibile nel cielo serale ad Ovest per tutto il mese. Marte sarà invece visibile ad oriente poco prima dell’alba, migliorando gradualmente l’osservabilità nel corso del mese. Giove tornerò ad essere visibile a fine mese poco prima dell’alba, essendo attualmente in congiunzione con il Sole.
Domenica 23 Giugno é atteso il plenilunio più luminoso e suggestivo dell’anno poiché la Luna Piena coinciderà con la minima distanza del satellite dal nostro Pianeta. Atteso, infine, anche l’unico sciame meteorico del mese che é quello delle June Bootidi, la cui attività è assai variabile con il culmine intorno al 27 Giugno.

inondazioneLe inondazioni sono il disastro naturale più diffuso e col maggior numero di vittime in Europa nell’ultimo decennio. Lo si apprende da una ricerca dell’ufficio europeo dell’OMS, citata dall’Agenzia Ansa, secondo cui negli ultimi 10 anni almeno mille persone sono morte a causa di disastrose inondazioni, con milioni di altre persone coinvolte. La ricerca é stata effettuata analizzando la letteratura scientifica, i report dei media e i dati di un apposito questionario inviato a tutti i 53 Stati europei membri dell’OMS. Secondo quanto riferisce l’Ansa, ben 50 Stati hanno riportato episodi di inondazioni, e due terzi delle morti é dovuto ad annegamento, mentre un terzo é diviso fra traumi, monossido di carbonio, folgorazioni, avvelenamento, fuoco e attacchi di cuore.
Questo tipo di disastri ha coinvolto più di 3,4 milioni di persone nell’intero continente; cifra che é purtroppo destinata ad aumentare per le sempre più frequenti piogge torrenziali causate dai cambiamenti climatici. Secondo il rapporto dell’OMS, fino al 2080 le persone a rischio inondazioni causate dai fiumi cresceranno di 250-400mila unità l’anno. Fra i corsi d’acqua più a rischio vengono indicati la Loira e la Garonna in Francia, il Danubio e anche il Po.

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